Statuto - ARCA DEL RE CIT

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Statuto

Chi siamo
 
 


       ASSOCIAZIONE L'ARCA DEL RE CIT

Statuto approvato dall'Assemblea Straordinaria dei Soci tenutasi in Ceretto il 16 aprile 2000.


STATUTO


Art.  1 – E' costituita l'associazione "L'Arca del Re Cit" con sede in Poirino, via Isolabella 48. L'associazione è apartitica, non ha fini di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.

Art.  2 – Scopo dell'Associazione è la tutela dell'ambiente naturale in tutti i suoi  aspetti. In particolare per la realizzazione dello scopo prefisso e nell'intento di agire a favore di tutta la collettività, l'Associazione si propone di:
a) agire in modo concreto con l'acquisizione di porzioni anche minime di territorio, rappresentative dell'ambiente naturale locale e del lavoro agricolo, o con vegetazione di particolare pregio naturalistico od abbandonato e degradato, operando per il suo miglioramento, anche con rimboschimento con essenze autoctone, allo scopo di conservarle come testimonianza del passato per le generazioni future;
b) favorire la conoscenza dell'ambiente naturale con attività didattiche rivolte la mondo della scuola ed alla popolazione in genere;
c) organizzare attività ricreative come gite, viaggi, proiezioni di diapositive ecc. rivolte esclusivamente ai propri soci, con lo scopo di migliorare l'educazione ambientale.
L'Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate, ad eccezione di quelle ad esse strettamente connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

Art.  3 – L'acquisizione di cui all'art. Precedente potrà avvenire mediante acquisto, donazione, legato testamentario, comodato od affitto o altre modalità.

Art.  4 – Le proprietà acquisite verranno gestite per la loro migliore conservazione, anche con interventi selvo-colturali naturalistici, al fine di valorizzare lo sviluppo delle specie arboree della zona, eliminando invece, di massima, specie non autoctone e conservandone l'utilizzo agricolo secondo gli usi tradizionali. Nell'ambito delle proprietà stesse, ed anche su quelle limitrofe appositamente convenzionate, potranno essere attrezzati percorsi didattici e divulgativi, da utilizzare dalle scolaresche e dalla popolazione in genere al fine di migliorare la loro conoscenza dell'ambiente naturale e della sua tutela.

Art.  5 – La gestione di cui all'articolo precedente potrà essere fatta direttamente dall'Associazione od anche in collaborazione con altre associazioni ambientaliste ritenute idonee.

Art.  6 – Pervenendosi all'acquisizione di porzioni di territorio poste in zone diverse, si provvederà a gestioni separate, raggruppandole secondo un ambito territorialmente omogeneo. La gestione delle stesse potrà essere affidata a sezioni operative appositamente costituite. Riuniti in Assemblea i soci nomineranno un coordinatore della gestione, che potrà essere coadiuvato da quattro o più Soci nominati a tal fine dall'Assemblea. Su proposta del coordinatore l'Assemblea della Sezione deciderà gli indirizzi di gestione, i piani generali di sviluppo ed eventuali ulteriori acquisizioni. Tali piani di gestione e di sviluppo, nonché le acquisizioni, dovranno essere sottoposti all'approvazione del Consiglio Direttivo dell'Associazione, unitamente ad un piano finanziario valido per la realizzazione.

Art.  7 – Le porzioni di territorio acquisite in proprietà sono di norma inalienabili. Eccezionalmente, al fine di accorpamento di aree onde conseguire una migliore tutela e rappresentatività ambientale, si potrà pervenire a permute in ambito locale.

Art.  8 – La durata dell'Associazione è illimitata; le cariche sociali sono gratuite, come tutte le prestazioni fornite dagli aderenti. L'attività degli aderenti non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diritti beneficiari. Agli aderenti possono solo essere rimborsate le spese vive effettivamente sostenute per l'attività prestata, previa documentazione ed entro limiti preventivamente stabiliti dall'Assemblea dei Soci.

Art.  9 – I soci si distinguono nelle categorie:
a) Soci Onorari – sono coloro che, essendosi resi particolarmente benemeriti dell'Associazione, o essendosi comunque distinti nelle attività volte a raggiungere i fini da essa perseguiti, sono proclamati tali, all'unanimità, dall'Assemblea dei Soci;
b) Soci Benemeriti – sono coloro che versano una consistente quota associativa (da decidere in sede di Assemblea). Restano soci a vita non avendo più l'obbligo di versare la quota associativa annuale. In caso di espulsione dall'Associazione per gravi motivi, non potranno richiedere alcun rimborso;
c) Soci Sostenitori – sono coloro che versano una quota non inferiore al doppio di quella dei Soci Ordinari;  d) Soci Ordinari – sono coloro in regola con il pagamento della quota associativa annua.
I giovani sino a diciotto anni appartengono alla categoria Amici Giovani. Tutte le categorie di Soci hanno parità di diritti e di doveri. L'adesione all'Associazione comporta per l'associato il diritto di voto nelle Assemblee, per le modificazioni ed approvazione dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione.

Art. 10 – Le quote per l'anno successivo verranno proposte di anno in anno dal Consiglio Direttivo ed approvate dall'Assemblea dei Soci. Il Consiglio Direttivo può respingere l'iscrizione di un Socio per gravi e comprovati motivi. I Soci hanno diritto a frequentare la sede sociale e di partecipare a tutte le attività indette dall'Associazione e possono accedere alle cariche sociali. All'interno dell'Associazione è vietata ogni iniziativa che persegua scopi di propaganda di partito o sindacale. I Soci sono tenuti al rispetto dello Statuto, dei regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali; sono altresì tenuti al pagamento della quota sociale annua. I versamenti effettuati sono comunque a fondo perduto; non sono quindi rivalutabili né restituibili in nessun caso, quindi nemmeno in caso di scioglimento dell'Associazione né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall'Associazione. Le quote sociali versate non sono trasmissibili a terzi, né per successione a qualunque titolo né per atto tra vivi né a causa di morte.

Art. 11 – La qualità di Socio si perde:
a) per dimissioni scritte;
b) per morosità: il Socio che non abbia provveduto entro tre mesi dall'inizio di ciascun Anno Sociale al pagamento della propria quota associativa potrà essere dichiarato moroso dal Consiglio Direttivo;
c)per espulsione: questa verrà pronunciata dal Consiglio Direttivo, per votazione segreta, ed approvata dall'Assemblea, contro il Socio il cui comportamento sia in contrasto con le norme ed i fini dell'Associazione. In ogni caso, prima di procedere all'espulsione, devono essere contestati per iscritto al Socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica.

Art. 12 – L'Anno Sociale ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo e un bilancio consuntivo che devono essere approvati entro il mese di marzo dall'Assemblea dei Soci.

Art. 13 – L'Assemblea è l'organo sovrano dell'Associazione, è composta da tutti i Soci e può essere ordinaria e straordinaria. Alle Assemblee i Soci possono intervenire, personalmente o mediante delega ad altri Soci, solo se sono in regola col pagamento della quota associativa dell'anno in corso. Ogni Socio non può ricevere più di due deleghe, che dovranno essere presentate per la verifica all'inizio dell'Assemblea. L'Assemblea ordinaria indirizza tutta l'attività dell'Associazione ed inoltre: a) approva il bilancio relativamente ad ogni esercizio; b) nomina i componenti del Consiglio Direttivo; c) delibera l'eventuale regolamento interno e le sue variazioni; d) stabilisce l'entità della quota associativa annua; e) delibera l'espulsione dei Soci dall'Associazione. L'Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente dell'Associazione almeno una volta all'anno entro il primo trimestre di ciascun Anno Sociale ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o almeno tre membri del Consiglio Direttivo, o un decimo degli associati, ne ravvisino l'opportunità; in questo ultimo caso l'Assemblea dovrà essere convocata entro sessanta giorni dalla data della richiesta. I componenti del Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto nelle deliberazioni che riguardano la loro responsabilità. L'Assemblea può eleggere, su proposta del Consiglio Direttivo, un Presidente Onorario dell'Associazione. L'Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e sull'eventuale scioglimento anticipato dell'Associazione. L'Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute da un presidente eletto tra i presenti. Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto e comunicazione dell'ordine del giorno, da recapitarsi almeno giorni prima della data di riunione. L'Assemblea, ordinaria e straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei Soci. In seconda convocazione, che non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima, l'Assemblea sia ordinaria che straordinaria è validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci intervenuti o rappresentati. Le deliberazioni dell'Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti (50% + 1), eccezion fatta per la deliberazione riguardante l'eventuale scioglimento anticipato dell'Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo, che deve essere adottata con la presenza ed il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Art. 14 – abrogato.

Art. 15 – abrogato.

Art. 16 – La gestione dell'Associazione è affidata ad un Consiglio Direttivo  formato da sette componenti, eletti dall'Assemblea a scrutinio segreto, che durano in carica tre anni e possono essere rieletti. Il Consiglio Direttivo elegge nel proprio seno, a scrutinio palese, il Presidente ed il Vice Presidente; inoltre, su proposta del Presidente, nomina il Segretario e il Tesoriere.

Art. 17 – Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta ogni trimestre su convocazione del Presidente o del Vice Presidente, o su domanda di almeno tre Consiglieri effettivi, che dovranno dichiararne il motivo. Per la validità delle sue deliberazioni è necessaria la presenza di almeno metà dei Consiglieri effettivi, tra cui il Presidente o il Vice Presidente; le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei presenti. Ogni consigliere effettivo che per tre volte consecutive e senza giustificato motivo si astenga dal partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, decade dalla carica; egli verrà sostituito da un altro Socio nominato dal Consiglio Direttivo stesso e resterà in carica fino alla prossima Assemblea. Con lo stesso procedimento si provvederà alla sostituzione degli altri Consiglieri che, per dimissioni o per altro motivo, abbiano lasciato il Consiglio Direttivo.

Art. 18 – Il patrimonio dell'Associazione è costituito dai beni mobili e immobili che pervengono all'Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche. Per l'adempimento dei suoi compiti l'Associazione dispone delle seguenti entrate: a) contributi degli aderenti; b) contributi privati; c) contributi dello Stato, di enti e di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti; d) donazioni e lasciti testamentari; e) rimborsi da progetti e convenzioni; f) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.
Al Presidente compete, a tutti gli effetti, la rappresentanza legale dell'Associazione. Il Segretario cura l'attuazione delle deliberazioni degli organi e ne risponde nei confronti della presidenza. Ha la responsabilità degli atti sociali; redige i verbali del Consiglio Direttivo e delle Assemblee. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in tutte le sue funzioni quando ne sia dallo stesso incaricato o quando il Presidente sia, pere qualsiasi ragione, impedito ad esercitarle. Il Tesoriere è depositario del patrimonio dell'Associazione, cura la gestione della cassa e ne tiene idonea contabilità. Di tali beni egli non può disporre, se non dietro autorizzazione del Presidente o del Vice Presidente in caso di impedimento del Presidente. Il Tesoriere inoltre riscuote le somme dovute all'Associazione, predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo e quello preventivo, accompagnandoli da idonea relazione contabile. Il Tesoriere informa il Presidente ed il Consiglio Direttivo della contabilità e della situazione di cassa e paga i mandati firmati dal Presidente. Ogni anno il Tesoriere presenta il bilancio al Consiglio Direttivo, successivamente verrà presentato all'Assemblea per l'approvazione. La contabilità di cassa dovrà essere costantemente aggiornata, ogni socio ha diritto di prenderne visione in base a preventiva richiesta scritta.

Art. 19 – Nel caso si addivenga allo scioglimento, per qualunque causa, l'Associazione ha l'obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni di volontariato. A tal fine verranno nominati, dall'Assemblea che ha votato lo scioglimento, tre liquidatori che provvederanno a destinare i beni ed i fondi residui.

Art. 20 – Per quanto non previsto nel presente Statuto, si fa espresso riferimento alle disposizioni del Codice Civile e della legge 266/91.


 
 
 
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